Mercoledì, 05 Ottobre 2022
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Confindustria, Bonomi a Catanzaro: crescita Pil importante ma è un rimbalzo FOTO

La crescita del Pil «è un rimbalzo importante che ci aspettavamo, anche se non in questa misura. Noi avevamo detto, già all’inizio dell’anno, che pensavamo di superare il 5, quando nessuno lo riteneva possibile proprio perché siamo convinti della forza strutturale della nostra manifattura, che é riconosciuta in tutto il mondo». Lo ha detto Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, parlando con i giornalisti a Catanzaro a margine dell’assemblea pubblica di Unindustria Calabria. "Si tratta, però - ha aggiunto Bonomi - di un rimbalzo. Teniamo conto che torneremo ai livelli pre-covid nel 2022. La strada da fare é ancora tanta».

La manovra del Governo

In riferimento all'ultima manovra del governo, Bonomi ha detto che «tutto si giocherà sui decreti attuativi: quella sarà la vera sfida. Io ho apprezzato molto il fatto che il governo abbia voluto impostare una manovra espansiva, una manovra in larga parte fatta in deficit e quindi c'è una grande responsabilità, perché ricordo che l’anno prossimo verrà rivisto il meccanismo del Patto di stabilità, gli interventi della Bce, gli aiuti di Stato. Molto probabilmente non avremo più la possibilità di avere questa capacità di intervento. Poi - ha proseguito Bonomi - ci sono alcuni capitoli: sul taglio delle tasse sono stati stanziati sono stati stanziati otto miliardi ma non sappiamo ancora dove verranno indirizzati, noi - ha rilevato il presidente di Confindustria - auspichiamo che siano tutti indirizzati sul taglio contributivo del cuneo fiscale perché questo vuole dire mettere più soldi in tasca agli italiani e abbassare il costo del lavoro e quindi rendere competitive le nostre imprese. C'è la parte molto positiva di stimoli agli investimenti privati, fondamentali per la crescita del Paese». Bonomi ha poi osservato: «Abbiamo però qualche nodo da sciogliere, quello del patent box, quello sulla rivalutazione degli asset delle imprese, non c'è un passaggio sulla patrimonializzazione delle imprese che crede sia un tema che dovremo affrontare assolutamente. Per quanto attiene al lavoro, devo dire che si fatto un intervento su gravi errori del passato, Quota 100 e Reddito di cittadinanza, anche se sono interventi non strutturali ma è un inizio di modifica. Sulla riforma degli ammortizzatori sociali purtroppo però - ha osservato il presidente di Confindustria - rileviamo che si vuole andare avanti nell’impostazione dell’attuale Cassa integrazione, che difende il mondo del lavoro dov'era e com'era e invece non mette al centro le persone e la loro capacità di formazione e ricollocazione. Si vuole di nuovo investire sui Centri pubblici per l’impiego, che sono stati un grande fallimento in Italia, e in Calabria lo possiate testimoniare. Sulle politiche attive del lavoro c'è solo un abbozzo, quindi è difficile davvero da poter valutare».

Puntare su partnership pubblica e privata

«Abbiamo un’occasione storica di fronte, per tutto il Paese e soprattutto il Mezzogiorno. La Calabria può svolgere un ruolo importante nella ripresa del Paese». Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, parlando con i giornalisti a Catanzaro, dove sta partecipando all’assemblea pubblica di Unindustria regionale. Per Bonomi «non bastano solo le risorse, servono le riforme, importantissime. Serve anche la possibilità di una riorganizzazione della pubblica amministrazione. Non possiamo pensare di poter scaricare le risorse che ci vengono messe a disposizione se non abbiamo il coraggio di una rigenerazione della pubblica amministrazione». «Noi - ha quindi osservato il presidente di Confindustria - dobbiamo metterci a disposizione. Abbiamo una manifattura importante, la seconda in Europa, se siamo in grado e sapremo costruire una grande partnership pubblica e privata allora faremo il bene della Calabria e dell’Italia»

Contrario allo sciopero

Bonomi ha anche parlato dell'eventualità di uno sciopero generale. «Noi con le dinamiche del sindacato non c'entriamo nulla, ma penso che proclamare lo sciopero in questo momento significa che siamo sulla strada sbagliata. Gli italiani - ha aggiunto il presidente di Confindustria - ci chiedono altro e in particolare di stare insieme in questo momento difficile per il paese e di fare crescita perché questo significa occupazione. La strada è quella di mettersi ad un tavolo e lavorare tutti insieme.

L'intervento del presidente della Regione Occhiuto

“Ho iniziato ieri il mio lavoro da presidente della Regione Calabria. Ho già incontrato i direttori generali alla Cittadella, ho dato loro le prime indicazioni, mi sto rendendo conto delle qualità e dei limiti della macchina burocratica regionale”.

Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo all’assemblea pubblica di Unindustria Calabria, a Catanzaro. “Uno dei miei primi impegni sarà quello di riformare il funzionamento della Regione, troppo spesso lenta, inefficiente, poco incline ad accompagnare in modo adeguato le decisioni politiche che servono per dare con chiarezza la direzione di marcia da seguire. Mi impegno a rendere più efficiente la burocrazia, ma chiedo anche agli imprenditori, a Confindustria, di aiutarmi ad attrarre gli investimenti, a creare ricchezza, sviluppo, occupazione. Propongo alle imprese e ai sindacati un ’Patto per la Calabria’. Questa Regione la cambierò, la cambieremo insieme - non lo faremo in pochi mesi, o in uno o due anni - solo se riusciremo a darci degli obiettivi precisi e a conseguirli con forza e con determinazione. Gli imprenditori in questa terra sono degli eroi. Io voglio provare a creare un habitat naturale positivo per le imprese, per chi vuole mettersi in gioco, per chi vuole dare opportunità. Ma ho bisogno del supporto concreto di tutti voi. Non sono un uomo solo al comando, un uomo da solo non potrebbe vincere la sfida che abbiamo davanti. Io voglio vincerla, e voglio farlo con gli imprenditori, con i sindacati, con le migliori energie di questo territorio. Cambiamo la Regione, e facciamo conoscere all’Italia intera una Calabria che il Paese non si aspetta”, ha concluso il presidente Occhiuto.

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