Venerdì, 23 Agosto 2019
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Carri in legno ad Acquaro, dopo sei anni torna la "Gara della carretta" - Foto

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Riproposta dopo sei anni, ha riscontrato una buona riuscita ad Acquaro la "Gara delle carrette", una competizione tra piccoli carri in legno mossi da cuscinetti a sfera, organizzata dalla locale Arci nella serata di sabato, con un notevole successo di pubblico proveniente anche dai centri limitrofi, assiepati su due ali lungo i lati opposti del corso principale del paese, trasformato in un “carrettodromo” degno di Monza o Silverston.

Un’iniziativa bizzarra e stravagante che, probabilmente, rappresenta un unicum nel vibonese e che, forse anche per questo, attrae numerosa gente, semplici curiosi o nostalgici di un gioco che nel passato era molto in voga tra bambini e ragazzi. La folta partecipazione ha dimostrato inoltre la bontà e l’attrazione delle sane tradizioni di una volta, le quali surclassano l’interesse rispetto ai moderni, passatempi delle giovani generazioni, smartphone e tablet: strumenti di distrazione di massa e distruzione di socialità. Di telefonini, certo, se ne sono visti durante la serata ma solo per scattare foto ed immortalare il passaggio della carretta più bella e di quella più veloce.

Grande la soddisfazione degli organizzatori, che hanno gestito la logistica della gara ed il servizio d’ordine. Felice del bissato esito positivo, in particolare, si è detto il presidente del sodalizio, Franco Zappone, secondo cui la manifestazione merita di essere ripetuta, di diventare un appuntamento fisso dell’estate acquarese.

Di poco inferiore, rispetto alla precedente edizione, è stato il numero di partecipanti alla competizione che, non per questo, si può dire sia stata meno appassionante e coinvolgente. Con la strada interdetta al traffico per motivi di sicurezza il via è stato dato alle 22:00 circa: partenza dalla scuola elementare di Corso Umberto ed arrivo in piazza Marconi, lungo un circuito di circa 800 metri in discesa.

Le carrette, previo sorteggio, si sono sfidate a due a due ad eliminazione diretta e, passando per gli ottavi, i quarti, le semifinali, si è giunti alla finalissima, svoltasi intorno alla mezzanotte tra gli stessi “piloti” che l’avevano disputata nel 2013, Gianni Luzza e Gaetano Montera: ha vinto il secondo sul primo, a differenza di 6 anni fa. A vincere il premio per la carretta più bella, invece, Daniele Carnovale, che ha realizzato un prototipo ben fatto della Mercedes di F1 (nel 2013 aveva vinto il fratello con la copia della “Rossa” di Maranello). Iniziativa senza dubbio da perfezionare e ripetere. Si spera non tra altri sei anni.

© Riproduzione riservata

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