Martedì, 10 Dicembre 2019
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La Castellana, successo ad Arena: le foto della quinta edizione

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Giunta alla quinta edizione ad Arena e predisposta per il terzo anno consecutivo dall’amministrazione Schinella (le prime due edizione, svoltesi discontinuamente, risalgono a qualche decennio fa) è stata archiviata con successo anche l’edizione 2019 de “La Castellana”, rievocazione storica dei fasti arenesi dell’anno mille che anche quest’anno si è articolata in due giorni, con una notevole partecipazione di pubblico, tra cui alcuni turisti stranieri in villeggiatura sulla costa tirrenica, arrivati in paese grazie ad alcuni noti tour operator.

Sempre più apprezzata e gradita l’iniziativa quest’anno ha ottenuto il patrocinio, oltre che del comune, del Ministero dei Beni Culturali, della regione, della provincia, del Gal "Terre Vibonesi" e del Parco delle Serre. Ottima l’organizzazione che, nella prima serata, venerdì, in piazza, ha realizzato l’investitura della “Castellana”, con la premiazione di Antonella Pagano che, tra momenti musicali e d’intrattenimento, ha preso il posto della dama di corte 2018, Maria Teresa Sette.

Il clou della manifestazione, invece, a partire da ieri pomeriggio, con l’apertura del borgo medievale, scenograficamente riportato alle fattezze dell’epoca con l’allestimento di mercatini, botteghe di monili preziosi, laboratori di tessitura, riproduzioni artistiche in legno e ceramica, spettacoli di giocoleria infuocata, patibolo del boia, gogna dei malfattori, duelli armati, giullari, giochi medievali, sbandieratori, stand enogastronomici e tutto ciò che ha potuto fare medio evo. Subito dopo, in municipio, spazio alla novità del 2019, un momento culturale di confronto tra i narratori calabresi Maria Cirillo e Santo Gioffrè. Al calar del sole, dopo la consegna simbolica delle chiavi della città da parte di Ruggero II alla Castellana, ha preso il via il corteo, con circa cento figuranti in abiti d’epoca che hanno sfidato un caldo insostenibile e sfilato per le vie del centro storico sino al maniero normanno, teatro dell’”Ode alla Castellana”, con picchetti d'onore alla corte e duelli di spada tra le guardie del castello. Si è potuto così fare rientro in piazza per la grande festa medievale conclusiva, con spettacoli di vario genere e “cena di corte”, allietata da musica e rappresentazioni teatrali a tema. I fuochi d’artificio, a tarda notte, hanno suggellato un evento che, crescendo di anno in anno, sta divenendo un appuntamento fisso, tra i più caratteristici, esclusivi ed eleganti che la provincia di Vibo sia in grado di esprimere.

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