Lunedì, 09 Dicembre 2019
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Grande successo per il XX raduno "Amici di Nicastrello" - Foto

Si è svolto con grande successo, a Nicastrello, antico borgo diruto e disabitato di Capistrano, il XX raduno conviviale degli “Amici di Nicastrello”, o in dialetto “Casaliedhiu” (piccolo casale), organizzato dallo storico presidente, eletto anche “governatore” per acclamazione degli associati, cav. Mimmo Greco che, da sempre, per l’organizzazione, si avvale di propri familiari e volontari. L’associazione fu costituita da un gruppo di capistranesi e sannicolesi, aventi radici nicastrellesi ai quali, anno dopo anno, si aggiungono numerose persone, aventi e non radici di Nicastrello, che condividono la finalità di mantenere vivo il ricordo dell’antico borgo per rivalutarlo turisticamente.

Da anni gli “Amici di Nicastrello” si ritrovano, nel pomeriggio del 19 agosto, in Nicastrello ripopolandolo e vivacizzandolo. Nelle vie centrali, fra i ruderi dei fabbricati, il presidente Greco fa trovare lunghe tavolate con banche e sedie per accogliere gli “amici” e simpatizzanti, che, oltre a ricordare o ascoltare fatti e circostanze attinenti al ricordo di Nicastrello, dei suoi abitanti e dei loro discendenti emigrati nei paesi vicini, in Italia e all’estero, vengono deliziati da musiche e canzoni folk e da un generoso pranzo, arricchito con vino locale, bibite varie, dolci, gelati di Pizzo offerti da Pippo Callipo e con un finale spettacolo pirotecnico.

Anche quest’anno, come ormai avviene da trenta anni, amici e simpatizzanti di Nicastrello si sono ritrovati in Nicastrello, ormai ridotto a ruderi fra i quali emerge una ricostruita Chiesa del 1630. I radunati ripopolano e rallegrano l’antico centro abitato le cui vie centrali sono, per l’occasione, illuminate a giorno da lampadine elettriche alimentate da un gruppo elettrogeno. Il presidente cav. Greco ha accolto con le tradizionali lunghe tavolate, banche e sedie, gli “amici” e simpatizzanti, vecchi e nuovi, che, oltre a ricordare od ascoltare straordinari fatti e circostanze attinenti al ricordo di Nicastrello, dei suoi abitanti e dei loro discendenti emigrati nei paesi vicini, in Italia e all’estero, sono stati deliziati dalle musiche e dai canti dialettali del complesso folk “Giamborrini” di Catanzaro e da una abbondante pranzo, arricchito dal generoso vino locale “Pronia”, da pane fatto in casa con antichi grani locali, salsicce e formaggi locali, ed altro, bibite varie, dolci, gelati di Pizzo offerti da Pippo Callipo e da uno spettacolare finale pirotecnico.

La magica e scenografica cornice dei ruderi dell’antico borgo ha, anche quest’anno, accolto oltre duecento amici e simpatizzanti di Nicastrello e fra essi l’imprenditore Pippo Callipo (da vari anni sempre presente al convivio), mons. Peppino Fiorillo, i professori universitari Saverio Di Bella (storico) e Vincenzo Pasceri (cardiologo), Sara Papa (conduttrice TV della prova del cuoco i cui bisnonni erano originari di Nicastrello, dove essa ha anche ereditato un piccolo podere),il comandante del porto di Vibo Marina Giuseppe Spera, la presidente dell’associazione Unesco Maria Loscrì, il sindaco Marco Martino, l’editore de “La Barcunata” Bruno Congiustì, il presidente dell’associazione polizia di stato in pensione Giovanni Mattiata, il coordinatore nazionale della protezione civile Francesco Di Leo, il presidente dell’associazione calabrese nel mondo con sede in Toronto (Canada) Enrico Mazzone, l’imprenditore Vito Santacroce (che esporta in varie parti del mondo fiori prodotti nella sua azienda), un nutrito gruppo di francesi guidato dall’emigrato Emanuele Iozzo (che in Francia ha una catena di ristoranti e alberghi), il presidente dell’associazione “Gente di mare” Francesco Schiavone, il marocchino Francois (che a Casablanca, Marocco, ha un albergo a 5 stelle con 200 camere), il marchese Vito Mannacio e tanti altri.

Negli intervalli concessi dal gruppo folk, che con le sue musiche e canti calabresi ha fatto ballare e cantare i presenti (compresa una scatenata Sara Papa che ha promesso di mai più mancare a tale meraviglioso appuntamento conviviale), il presidente Greco ha consegnato i premi (consistenti in quadri e sculture eseguite dal maestro ucraino Yuri Kuku e raffiguranti la traversata dello Stretto di Messina di San Francesco di Paola, protettore dei Calabresi) ai già menzionati Pippo Callipo, Giuseppe Luciano, Emanuele Iozzo ed al marocchino Francois, che hanno assicurato di posizionare il premio nelle loro aziende, facilitando, così, nel mondo, la conoscenza dell’esistenza dell’antico borgo di Nicastrello che si presenta meraviglioso ed attraente anche per essere disabitato e ridotto a ruderi dai distruttivi terremoti fra cui quello del 1908: l’ultimo.

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