Giovedì, 21 Ottobre 2021
stampa
Dimensione testo

Società

Home Foto Società Capistrano, al via la festa di San Rocco tra culto, tradizioni e restrizioni covid FOTO

Capistrano, al via la festa di San Rocco tra culto, tradizioni e restrizioni covid FOTO

di

Inizia domani, giovedì 2 settembre 2021, con la celebrazione dei riti sacri, fra cui la “novena” serale, la tradizionale festa di San Rocco tra culto, tradizioni e restrizioni covid. Una festa che, per il secondo anno consecutivo a causa del covid, si svolgerà senza processione, senza spettacoli in piazza e senza il grande spettacolo pirotecnico. Una festa, quindi, dimezzata, che il parroco Padre Antonio Calafati e i fedeli avrebbero voluto che si potesse svolgere in piena normalità.

Il culto e la devozione verso San Rocco hanno in Capistrano radici che si perdono nella notte del tempo, anche se i primi festeggiamenti civili e la prima processione si farebbero risalire al 1847, anno in cui la chiesa madre accolse festosamente e con grande commozione la statua lignea policroma di San Rocco che, a devozione della popolazione che aveva ricevuto dei miracoli per intercessione del Santo, fu scolpita dal serrese Venanzio Pisani in modo magistrale per espressione, armonia e plasticità anatomica.

La tradizione vuole che la festa sia stata posticipata dal 16 agosto, festività del Santo nel mondo, alla seconda domenica di settembre perché, festeggiandosi già nella seconda domenica di agosto la compatrona Madonna della Montagna, i fedeli non avrebbero avuto la possibilità, in pochi giorni, di concorrere economicamente alle spese di entrambe le feste che hanno sempre voluto si svolgessero con la partecipazione massiccia alle funzioni religiose, alla processione con la banda musicale al seguito, agli spettacoli da quelli di musica bandistica, leggera e classica a quelli teatrali, e, infine, agli spari pirotecnici che aprivano, accompagnavo e chiudevano in modo spettacolare la festa.

I fedeli, da sempre, si rivolgono a S. Rocco per ogni miracolo che possa riguardare la salute, promettendo di onorarlo con la consegna, in chiesa, nel giorno della sua festa, dei “vuti” (voti), ossia particolari dolci biscottati riproducenti la forma del corpo umano o parti di esso.

Dal 2020, essendo proibiti processione e festeggiamenti civili a causa dalle restrizioni covid, il ricavato sia dai voti che dalle offerte in danaro, peraltro molto ridottesi, viene utilizzato e rendicontato dal parroco per le necessità delle opere parrocchiali, fra cui la prossimo restauro del pregiato e policromo altare maggiore, con base di marmi ed il resto di legno.

Solo le messe serali di sabato e quella conclusiva di domenica saranno celebrate dal parroco Calafati dal sagrato della Chiesa madre, con posizionamento distanziato di centinaia di sedie per i fedeli (necessariamente con mascherina indossata) e, domenica, anche con l’esposizione in piazza della statua, mentre all’interno della chiesa vi sarà come al solito, il coro parrocchiale.

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook