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Paravati, l’umile storia di fede di Natuzza

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Sulla sua tomba, meta costante ogni giorno di tanti pellegrini, ha voluto che venisse scritta questa epigrafe: “Non cercate me. Alzate lo sguardo verso Gesù e la Madonna. Io sono con voi e prego”.
In queste parole semplici, chiare e dirette è racchiuso lo spirito di Natuzza Evolo, una delle mistiche più amate e più conosciute dell’era moderna, nata e vissuta a Paravati (23 agosto 1924 - 1 novembre 2009), paese del Vibonese, tra l’altopiano del Poro e il fiume Mesima, circondato da uliveti secolari, oleandri, fichi d’India e pergolati di uva fragola, e sul cui cielo volteggia la grazia del divino. Tutto questo nel cuore della Calabria dai mille volti e dai mille destini, terra dalle tante dimenticanze e dalle tante contraddizioni di ieri e di oggi, dove la preghiera degli umili e dei poveri negli anni delle carestie e dell’abbandono è stata unguento e sollievo, speranza e luce, ristoro e rinascita.

La Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” è nata il 13 maggio del 1987, su richiesta di Natuzza Evolo che nel corso di un colloquio avuto il 4 dicembre del 1986 con l’allora parroco di Paravati don Pasquale Barone riferì i contenuti di una visione, tenuta segreta fino a quel momento, avuta il 17 gennaio del 1944, dopo che era andata in sposa a Pasquale Nicolace. «Ci sarà un giorno – disse la Madonna a Natuzza – una nuova e grande casa per alleviare le necessità di giovani, anziani e di quanti si troveranno nel bisogno che si chiamerà Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime».
Il parroco informò il vescovo del tempo mons. Domenico Tarcisio Cortese di questa richiesta che venne accolta nel giro di qualche giorno. Il 13 maggio del 1987, dopo alcune riunioni illustrative e la predisposizione dello statuto, venne costituito nella canonica della chiesa della Madonna degli Angeli l’ente morale con i primi 50 soci fondatori, con lo scopo di favorire, nello spirito dei principi del vangelo, l’elevazione integrale dell’uomo e la sua educazione umana e spirituale.
Oggi per ricordare questa data storica giungeranno a Paravati migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia. Il programma della giornata comprende: alle 7,30 l’apertura del cancello della Villa della Gioia; alle ore 10.30 la celebrazione della messa nel piazzale presieduta dal vescovo della diocesi Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Attilio Nostro. Le visite alla tomba di Natuzza saranno possibili fino alle ore 10 e poi al termine della celebrazione. Non si svolgerà, invece, la processione dell’Effige del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime per le vie cittadine. La Fondazione ha invitato i cenacoli a partecipare senza il proprio stendardo.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Catanzaro

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