Venerdì, 15 Gennaio 2021
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Professioni sanitarie, test per 1.700 candidati a Catanzaro

Identificazioni dalle 8 alle 11.30. Poi, alle 12, l’avvio del test con sessanta domande a risposta multipla, diverse da ateneo ad ateneo, che riguarderanno cultura generale, ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica.

Cento minuti per mettere le crocette al posto giusto e tentare la scalata a uno degli otto corsi di laurea a numero chiuso che oggi replicano la sfida già affrontata da aspiranti veterinari, medici e dentisti.

Cambiano i sogni in palio, ma la lotta è sempre tra i grandi numeri degli aspiranti e quelli decisamente più risicati dei posti disponibili: 1.668 candidati per 579 ingressi messi a bando a Catanzaro. Meno di uno su tre staccherà insomma il lascia passare per il futuro che sogna. Stamattina però ci proveranno tutti.

Qualche corso di laurea offrirà percentuali di riuscita maggiore, per altri la sfida sarà davvero ardua e tra questi c’è sicuramente quello di Fisioterapia. Son 17 i posti in meno rispetto all’anno scorso, ma per 58 ingressi concorreranno ben 643 candidati. Uno su 11: questa la probabilità di riuscita. Logica dei grandi numeri anche per Infermieristica, ma con una variante che fa la differenza. Sì, perché l’esercito di 698 aspiranti ha a disposizione 375 posti. Uno su due, in sostanza, ha l’ingresso assicurato.

Stamattina però l’ansia batterà i calcoli e ogni aspirante matricola giocherà una partita tutta sua mentre la sfida dell’ateneo gira tutta attorno a una macchina da gestire nel segno della sicurezza sanitaria. Da dislocare, per data di nascita ed evitando il rischio assembramento, c’è una marea umana. Quaranta le aule interessate che all’Università Magna Græcia hanno individuato tra l’edificio preclinico e l’area giuridico-economica. Sullo sfondo l’ansia di chi sogna la laurea in Fisioterapia, Logopedia, Assistenza sanitaria, Infermieristica, Ortottica e assistenza oftalmologica, Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, Tecniche di Laboratorio biomedico o in Neurofisiopatologia. Fuori il consueto protocollo rigido da riservare a ingressi scaglionati e parcheggi. Una volta dentro, le aspiranti matricole dovranno affrontare lo scoglio identificazione sperando di non aver dimenticato nulla tra l’autocerficazione, richiesta per escludere il rischio contagio da Covid-19, un documento valido, la ricevuta del pagamento del contributo di partecipazione al concorso e l’immancabile mascherina.

(foto e video di Salvatore Monteverde)

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