Lunedì, 24 Settembre 2018
CROTONE

Dalle royalties gli
stipendi all’aeroporto

aeroporto crotone, Catanzaro, Calabria, Archivio

Mentre col fiato sospeso aspettano di verificare dove e come si abbatteranno gli annunciati tagli di treni sulla linea jonica calabrese, i sindacati affrontano il problema del personale dipendente dell’Aeroporto Pitagora di Sant’Anna. Lo scalo occupa 30 persone, che non hanno ricevuto gli ultimi due stipendi e la quattordicesima mensilità, mentre non sanno se avranno lo stipendio del mese in corso. Nei giorni scorsi i sindacati confederali dei trasporti avevano annunciato che erano prossimi a dichiarare lo stato di agitazione del personale della società aeroportuale S. Anna Spa. Per questo motivo, il prefetto Maria Tirone ha convocato e presieduto ieri mattina una riunione con le parti avviando le procedure per la conciliazione. Per la parte sindacale sono intervenuti i segretari provinciali di categoria Gaetano Liperoti (Filt-Cgil), Francesco Aprigliano (Fit-Cisl) e Fabio Tomaino (Uil-trasporti), mentre per la parte datoriale non sono intervenuti alla riunione né il presidente della S. Anna Spa Cesare Spanò, né il vicepresidente Gianluca Bruno, mentre ha preso parte all’incontro il direttore generale Marcella Maggiori. Molto qualificata, invece, la presenza istituzionale: alla riunione presieduta dal prefetto Maria Tirone sono intervenuti la vicepresidente della giunta regionale Antonella Stasi, il presidente della Provincia Stanislao Zurlo, il sindaco di Cutro Salvatore Migale, l’assessore alle attività produttive del Comune di Crotone Franco Barretta. Da quanto si è appreso da fonte sindacale, l’unica nota confortante scaturita dal confronto è giunta dall’intervento dell’assessore Barretta, che ha dichiarato l’impegno del Comune di Crotone a stanziare 300.000 euro provenienti all’ente dai fondi (royalties) da ottenere per l’estrazione di idrocarburi; la sommastanziata servirà per sanare la situazione degli stipendi arretrati del personale dell’aeroporto. Il presidente della Provincia Stanislao Zurlo ha ricordato come all’ente intermedio non arrivino più rimesse dallo Strato, rendendo dunque impossibile qualunque tipo di intervento finanziario.

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