Giovedì, 13 Agosto 2020
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USURA

Guardavalle, commercianti sotto strozzo: le motivazioni del Riesame

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Due versioni dei fatti completamente speculari: è il quadro che emerge dalle motivazioni con cui il Tribunale del Riesame ha fatto cadere l'accusa di usura nei confronti di Francesco Galati, 43 anni e della moglie Giuseppina Taverniti, 40 anni, mentre resta confermata, per il solo Galati, quella di tentata estorsione. Il collegio del Riesame (Giuseppe Valea, Simone Manna, Giuseppe De Salvatore) ha evidenziato come il racconto della vittima, reso ai carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Soverato, e quello di Galati (difeso dall'avvocato Vincenzo Cicino) reso sia in sede di interrogatorio di garanzia che nell'udienza del riesame, divergano profondamente, avendo come un unico punto in comune l'originaria elargizione di denaro nel 2016 di Galati alla titolare della gioielleria per un non meglio specificato investimento nell'acquisto dell'oro. Da quel momento le due versioni proseguono su direttrici opposte: l'una sostenendo che l'iniziale investimento si sarebbe poi rivelato un prestito a strozzo, l'altro insistendo sulla tesi dell'investimento per l'acquisto di oro in nero.

In entrambi i casi, secondo i giudici, sarebbe stato un accordo illecito, tanto più che non sarebbe chiara la provenienza delle ingenti somme prestate da Galati alla vittima e che i versamenti di denaro sono sempre avvenuti in contanti. La difesa ha, inoltre, evidenziato il rapporto stretto fra le due famiglie, in quanto la famiglia della vittima avrebbe fatto da testimone di nozze al fratello di Galati. Per i giudici del Tdl, gli elementi contenuti nell'ordinanza del gip, dunque, non sono tali da confermare la gravità indiziaria per il reato di usura. Resta in piedi, invece, l'accusa nei confronti di Galati di tentata estorsione, in riferimento alle minacce rivolte dall'indagato alla vittima e ai suoi familiari per costringerli a cedere l'attività del mulino, previa consegna di una stima del suo valore. In questo caso, evidenzia il Riesame, i contenuti della denuncia della vittima convergono con le dichiarazioni del marito e dei figli.

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud, edizione di Catanzaro

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