La novità è che (finalmente) è stata messa nero su bianco la volontà di attivare il servizio di Emodinamica all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone per curare i pazienti colpiti da infarto. Ma c’è anche l’istituzione dell’unità operativa complessa di Urologia; e poi, sono previsti sia il declassamento di Medicina nucleare da unità complessa a semplice, sia il taglio della Cardiologia vascolare (servizio che non è mai entrato in funzione per mancanza di personale). Sono i punti salienti del nuovo atto aziendale varato dal commissario straordinario dell’Asp, Domenico Sperlì (l’ultimo piano risaliva al 2016). Il documento, che ridisegna l’organizzazione dell’Asp e del presidio ospedaliero (definito “spoke”, ovvero con servizi limitati rispetto agli ospedali “hub”), prima di essere attuato dovrà ottenere il via libera dal dipartimento regionale Tutela della salute e dal commissario della sanità calabrese, Guido Longo.
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