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Esplosione del rimorchiatore a Crotone: la Procura ha aperto un'inchiesa

Si cerca di capire cosa abbia causato l'incidente sulla Asso: sequestrati la saldatrice, le parti utilizzabili della bombola che è esplosa e tutto il materiale tecnico che può rivelarsi utile

La Procura della Repubblica di Crotone ha aperto un’inchiesta per accertare le cause dell’esplosione avvenuta nel pomeriggio di ieri a bordo del rimorchiatore Asso, battente bandiera delle isola Palau, attraccato alle banchine del porto di Crotone, che ha provocato la morte di tre membri dell’equipaggio e il ferimento di un quarto. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Alessandro Rho e affidate agli investigatori della squadra Mobile della questura di Crotone, mirano ad accertare eventuali responsabilità, in particolare per quanto attiene al rispetto delle condizioni di sicurezza per i marittimi che stavano effettuando lavori di manutenzione nella sala macchine dell’imbarcazione al momento dell’esplosione.

Per questo motivo sono stati sequestrati la saldatrice, le parti utilizzabili della bombola che è esplosa e tutto il materiale tecnico che può rivelarsi utile per le indagini. Nell’incidente hanno perso la vita due uomini di nazionalità indiana e un terzo di nazionalità egiziana. È indiano anche il marittimo rimasto gravemente ferito e attualmente ricoverato nel reparto rianimazione dell’ospedale civile di Crotone.

L’incidente avvenuto ieri pomeriggio al porto di Crotone riporta alla memoria quello verificatosi il 5 aprile 2018 sul lungomare cittadino che coinvolse tre operai, due di Isola Capo Rizzuto (Kr) e un uomo di nazionalità rumena residente nella stessa cittadina, che persero la vita nel crollo di un muro di contenimento mentre erano intenti ad effettuare lavori di ampliamento alla strada. Per quella vicenda è ancora in corso il processo per omicidio colposo plurimo a carico dei responsabili dell’impresa e del progettista dell’opera.

Fratture e ustioni: ferito in gravi condizioni

È stato trasferito nel Policlinico di Bari, a causa della problematicità delle sue condizioni, che restano gravi, l’operaio di 26 anni di nazionalità indiana rimasto ferito ieri pomeriggio nell’esplosione verificatasi a bordo della nave cargo «Asso» in cui sono morti tre suoi colleghi. Il ferito ha una gamba e un piede fratturati e ustioni di secondo grado in tutta la parte superiore del corpo.
Tra le persone decedute c'é anche il comandante della nave, un egiziano di 41 anni. Gli altri due morti erano anche loro indiani ed avevano 37 e 26 anni.
L'esplosione si é verificata sotto coperta mentre i quattro marittimi stavano effettuando alcuni lavori di manutenzione. Questa mattina, intanto, il personale del «Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco Calabria» ha effettuato un sopralluogo sulla nave cargo nell’ambito dell’attività che é stata avviata per ricostruire la dinamica di quanto è accaduto ed accertare le cause dell’esplosione. Sull'accaduto sta indagando la Squadra mobile della questura di Crotone. sotto le direttive del sostituto procuratore della Repubblica Alessandro Rho.

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