Martedì, 27 Settembre 2022
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IL DISAGIO

Catanzaro, condotta sempre più deteriorata e mezza città rimane senz’acqua

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Un giorno di lavoro per riparare il guasto a 5 metri sotto l’asfalto. La tubatura risale a 60 anni fa, realizzata dalla Cassa del Mezzogiorno

Ancora una volta Catanzaro si è trovata ad affrontare l’emergenza idrica e per l’ennesima volta la responsabilità è della condotta che va dalla diga del Passante fino alle porte del capoluogo scorrendo accanto al letto del fiume Alli. In questo caso non c’è stato bisogno di piogge torrenziali o frane, la tubatura vecchia di oltre sessant’anni, realizzata quando c’era ancora la Cassa del mezzogiorno, si è spezzata a una profondità di oltre cinque metri sotto il livello dell’asfalto.
Il guasto si è registrato mercoledì pomeriggio sul tratto di condotta che alimenta i serbatoi di Santa Domenica. L’operazione di riparazione è stata programmata per ieri mattina, dopo un’attenta valutazione dei tecnici, per poter garantire l’approvvigionamento dei serbatoi alimentati dall’Ipot per tutta la notte; inoltre, si è rappresentata la difficoltà ad operare in sicurezza nella fase degli scavi. Già all’alba di ieri le squadre della Sorical hanno provveduto ad avviare i lavori che sono consistiti nello svuotamento completo della condotta con il fermo dell’impianto di pompaggio di Magisano cui è seguito il fermo dell’impianto di potabilizzazione Santa Domenica. Le squadre di operai hanno poi proceduto agli scavi per intercettare il punto di rottura della condotta per poter procedere in sicurezza alla riparazione. Con l’aiuto di due ruspe i tecnici della Sorical hanno scavato per oltre cinque metri sotto il livello della strada fino a intercettare il tubo che si era spaccato. Un intervento di riparazione particolarmente complesso che ha richiesto alcune ore. Solo intorno alle 20 è stato dato l’ok per far ripassare l’acqua dalla condotta. Per tutta la notte poi il prezioso liquido è tornato nei serbatoi e nell’impianto di potabilizzazione. Già questa mattina la situazione dovrebbe tornare alla normalità.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Catanzaro 

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