Giovedì, 29 Settembre 2022
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IL PROBLEMA

Catanzaro senz'acqua per il secondo giorno, condotta riparata: lento ritorno alla normalità

Disagi a Catanzaro per l’emergenza idrica. Buona parte della città è ancora senza acqua per il secondo giorno consecutivo. I problemi maggiori in alcune scuole che hanno terminato le riserve

E' in corso di graduale normalizzazione l'erogazione idrica nei quartieri di Catanzaro serviti dall'impianto di Santa Domenica dopo il ripristino dell'importante rottura, avvenuta nella zona di Magisano, sulla condotta gestita da Sorical. L'intervento è stato ultimato solamente nella serata di ieri - da comunicazione pervenuta all'Ufficio acquedotti del Comune - per cui la successiva riattivazione del servizio ha consentito un primo riempimento parziale dei serbatoi. Naturalmente, il ritorno alla normalità è rallentato dagli elevati livelli di consumo in tutta la città necessari a ripristinare gli autoclavi condominiali. Servirà, dunque, tutta la giornata per poter consentire il pieno approvvigionamento alle utenze interessate, con riferimento particolare al centro storico, anche in ragione di ulteriori disservizi della condotta comunicati da Sorical solo nella tarda mattinata. Riguardo alla gestione del fabbisogno idrico delle scuole, l'amministrazione è intervenuta in tempo reale per risolvere i problemi segnalati da un ristrettissimo numero di plessi riguardo al funzionamento degli autoclavi. Il Comune, comprendendo i disagi della cittadinanza, ribadisce il massimo impegno nel limitare i gravi malfunzionamenti del servizio protrattisi per lungo tempo e conseguenti ad interventi non di propria competenza.

Buona parte della città è rimasta senza acqua per il secondo giorno consecutivo. Alcuni bar del centro sono rimasti senz’acqua e non possono più fare caffè. Il guasto alla condotta che parte dall’impianto del Passante si è verificato mercoledì sera. Ieri intorno alle 23 le squadre della Sorical hanno concluso l’intervento. Si attende che impianti e serbatoi della linea riprendano a breve la piena funzionalità.

Disagi nelle scuole

I problemi maggiori in alcune scuole che hanno terminato le riserve. Molti gli studenti che hanno preferito non entrare in classe. Nel plesso "Carbone", delle classi della scuola primaria - plesso "Galluppi" e "Maddalena" e della scuola secondaria I° grado non è possibile accedere ai servizi igienici e quindi garantire i minimi requisiti igienico-sanitari. Contattata l'Amministrazione comunale e appreso che non sarà possibile risolvere il problema nell'immediato, saranno autorizzate e giustificate eventuali uscite anticipate, nel rispetto delle disposizioni vigenti. Anche la scuola "Aldisio" ha comunicato l’uscita degli alunni alle ore 11.

Stessa situazione alla scuola "Patari Rodari": la direttrice Anna Maria Rotella ha invitato i genitori degli alunni delle classi della scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado ubicate in via Broussard e via Daniele, di considerare l’opportunità di prelevare da scuola i propri figli.

Arcuri: emergenza gestita male

“L'emergenza idrica di questi giorni non è stata gestita nel migliore dei modi dall'amministrazione comunale.   Davanti a genitori richiamati in fretta e furia dal lavoro, per scappare a scuola – perché i rubinetti sono a secco - e portare a casa i propri figli, ai bar che abbassano le serrande a causa dei serbatoi vuoti, non posso che fare le mie amare osservazioni, nonostante l’impegno assunto in aula a valutazioni serene ed una opposizione costruttiva”. E’ quanto afferma il capogruppo di “Riformisti-Avanti” al Comune di Catanzaro, Giorgio Arcuri in merito al disservizio che sta condizionando il normale andamento delle attività scolastiche oltre che delle attività produttive.

“Che la condotta idrica che serve il Capoluogo di regione sia vetusta, rattoppata e decisamente da rimodernare lo sanno tutti – afferma Arcuri -. Tale condizione la rende soggetta a rotture improvvise,  ma il Comune era informato da ieri del fatto che l’intervento di ripristino sarebbe stato lungo e complicato. La Sorical, infatti, ha spiegato che la rottura era di grossa entità e che sarebbe intervenuta sul tratto di condotta che alimenta i serbatoi di Santa Domenica fino ad avere conseguenze sui comuni vicini. I "bollettini" dello stato della rete idrica sono andati avanti fino a tarda sera. Forse sarebbe stato più opportuno firmare una ordinanza per la chiusura delle scuole visto che anche i più distratti erano arrivati alla conclusione che l’acqua stamattina dai rubinetti non avrebbe fatto capolino. Perché non si è  provveduto per tempo a soluzioni alternative? La parola magica resta sempre programmazione. Era necessario accertarsi di avere delle autobotti pronte a riempire le autoclavi di tutte le scuole e sincerarsi che queste fossero funzionanti. Allora sì – afferma ancora Arcuri –  in condizioni di incertezza in merito ai tempi di ripristino della normalizzazione del servizio idrico i genitori avrebbero potuto portare i propri figli a scuola.

Non si chiede l’ordinanza facile, ma nel dubbio meglio prevedere il peggio e limitare i danni. Il caos vissuto questa mattina, Catanzaro non lo vedeva da tempo”.

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