Mercoledì, 16 Ottobre 2019
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INNOVAZIONE

Quattro progetti calabresi alla VI edizione del "Maker Faire Rome-The European Edition"

Sono quattro le idee progetto calabresi selezionate per la sesta edizione di "Maker Faire Rome-The European Edition", la Fiera europea dell'innovazione e della rivoluzione digitale in programma nella capitale dal 12 al 14 di ottobre. Dalla robotica all'intelligenza artificiale, dalle stampanti 3D ai droni, fino al cibo del futuro e all'economia circolare, per tre giorni, nel corso della manifestazione organizzata dalla Camera di commercio di Roma, si confronteranno gli inventori del terzo millennio.

E la Calabria sarà della partita. Da Careri, nella Locride, arriva il progetto "Ecco come la stampa 3d riporta in vita le antichità", messo a punto, tra passato e futuro, dalla società "AspraMente studio" e che prevede l'utilizzo della stampa 3d applicata al restauro di opere d'arte. Strumenti digitali ultramoderni come scanner 3d, software 3D CAD e la stampante 3D Formlabs Form 2 sono al servizio del restauratore che, attraverso questo sistema, infatti, può ricostruire velocemente e con precisione parti mancanti di un'opera d'arte, senza doversi affidare a servizi professionali esterni.

A Catanzaro, invece, nasce il progetto Notco2, incentrato su un misuratore di anidride carbonica per Rebreather subacqueo (apparato per la respirazione indipendente dall'ambiente esterno), presentato da Fortunato Lodari. Quanti si immergono con le bombole, per piacere o per lavoro, possono andare incontro a rischi, anche mortali. Notco2 è un orologio-computer che lancia un allert visivo e sonoro in caso di presenza di anidride carbonica nel circuito Rebreather.

Si applica a tutti i dispositivi Rebreather in commercio e può salvare la vita. Giuseppe Massaria e Antonio Idà, a Vibo Valentia, hanno pensato il progetto Alan 1, robot della categoria "Rover", che integra in sè molteplici funzioni avanzate come streaming camera, riconoscimento facciale, tracciamento oggetti nello spazio intorno a sè, funzione segui linea in un percorso. Attraverso i sensori infrarossi, inoltre, il robot e' in grado di muoversi su una superficie senza cadere e possiede anche la funzione che evita ostacoli e può attivare il movimento in modalità automatica.

Si chiama MiPatient 1.0, infine, il progetto presentato da Ludovico Montebianco Abenavoli, Antonio Branca, Luca Gallelli denominato "Sistema integrato di rilevazione dei parametri vitali per il monitoraggio continuo dei pazienti ricoverati in ambiente ospedaliero". Tutto questo si potrà ottenere attraverso dispositivi indossabili e sarà integrato grazie ad un'applicazione con un monitor tattile interattivo consentendo di rilevare il cambiamento precoce del quadro clinico allo scopo di consentire ai medici di intraprendere tempestivamente azioni correttive. Insomma, il futuro digitale passa anche dalla Calabria.

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