Sabato, 05 Dicembre 2020
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Omicidio Battaglia a Piscopio, nuovi arresti: sono uomini dei clan
CARABINIERI

Omicidio Battaglia a Piscopio, nuovi arresti: sono uomini dei clan

'nfrangheta, omicidio, piscopio, Antonio Felice, Giovanni Zuliani, Michele Fiorillo, Michele Ripepi, Salvatore Battaglia, Catanzaro, Calabria, Cronaca
Salvatore Battaglia

Altri sei arresti per l'omicidio di Salvatore Battaglia, il giovane di 21 anni ucciso lo scorso settembre a Piscopio.

Sono i quattro giovani raggiunti da misura cautelare perché coinvolti a vario titolo nell’omicidio di Salvatore Battaglia: Antonio Felice, Giovanni Zuliani, Michele Ripepi, Michele Fiorillo (ai domiciliari). Felice era già stato arrestato a settembre mentre Zuliani era rimasto ferito nella sparatoria in cuì morì il 21enne.

Ad entrare in azione i carabinieri del Norm della compagnia di Vibo Valentia al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. I sei arrestati di oggi sono coinvolti a vario titolo coinvolti nella sparatoria avvenuta nello scorso a Piscopio.

Secondo le prime notizie si tratta di esponenti della ‘ndrangheta di Piscopio accusati di omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, porto e detenzione di arma da fuoco. Reati aggravati dal metodo mafioso.

I provvedimenti odierni sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Catanzaro.

Per l'omicidio di Battaglia, il 27 novembre, fu arrestato Antonio Felice, 32 anni di Piscopio, figlio di un noto pregiudicato del posto. Secondo gli investigatori Felice avrebbe ucciso Battaglia e ferito il 23enne Giovanni Zuliani in un vero e proprio agguato di ‘ndrangheta avvenuto al culmine di alcune tensioni maturate nell’ambiente criminale piscopisano per il controllo e la concorrenza di alcuni esercizi pubblici, nella fattispecie un bar e un circolo ricreativo.

Il giovane, gravemente ferito, fu trasferito prima in ospedale a Vibo e poi a Catanzaro dove arrivò in condizioni disperate e morì due giorni dopo.  L’autore della sparatoria si era subito dileguato facendo perdere le proprie tracce e rendendosi irreperibile, non solo per sfuggire ai controlli dei carabinieri ma anche per paura di una rappresaglia da parte dei familiari di Battaglia e Zuliani, imparentati con noti esponenti di vertice della Locale di Piscopio.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook